La quarta generazione

Il duello

La vendetta di un figlio

Riparliamo col capo dei forgiati, il grosso forgiato dorato chiamato Golem e stipuliamo un alleanza tra Ombra forgiati e oscuri, in modo che ciascuno possa contare sull’aiuto degli altri due. Torniamo a Meregan e dormiamo all’Ombra. Al nostro risveglio però la città è assediata dai forgiati di Iaago, alleati di Leander. Ma Iaago ha scopi ben più personali e ha riconosciuto in Archie l’anima di Snikrot, il goblin che lo ha quasi sconfitto all’ultima battaglia a Nerullsdom. Infatti Archie è stato creato con l’anima del figlio del goblin e Iaago è un forgiato troppo esperto per non rendersene conto. Intima ad Archie di uscire o avrebbe fatto saltare tutti i suoi forgiati, riempiti di un liquido infiammabile, all’interno della città. Usciamo e iniziamo a combattere con tutti i forgiati, tentando di mettere al sicuro la popolazione e non sempre riuscendoci. Archie e Iaago si affrontano proprio dove è seppellito Snikrot e Archie da buon condottiero utilizza il terreno a proprio vantaggio. Quando ormai tutti i forgiati sono sconfitti o esplosi, andiamo ad aiutare Archie contro Iaago, ma il nostro compagno ci prega di lasciargli finire il duello. Archie vince e riprende l’ascia di Snikrot dalle mani di uno Iaago morente. Gli ruba anche la tecnologia del cannone. Dopo poco tempo, mentre tentiamo di riportare l’ordine a Meregan arriva un dispaccio. Un halfling ci dice che Leander è in viaggio e che tra tre giorni farà un annuncio a Raizigher. Ci mettiamo subito in viaggio, dobbiamo attraversare la Selva fatata e salpare con Ahriel da Khraevenia per raggiungere Raizigher, che si trova su un’isoletta a sud. Locki chiama Ahriel e partiamo. Nella selva magica incontriamo dei fantasmi che prendono le sembianze delle persone che abbiamo ucciso, innocenti e non. Li scacciamo e incontriamo delle belve distorcenti, che appena ci vedono iniziano a correre. Le inseguiamo, nella speranza di trovare il loro capobranco e poter così soddisfare una delle richieste del nothic. Le belve ci stavano infatti tendendo una trappola e ci portano proprio dove tutto il loro branco ci aspetta per sbranarci. Il capobranco è gigantesco, albino e i suoi tentacoli sono enormi. Le secchiamo tutte e prendiamo i tentacoli, ed ecco che appare il Nothic. Gli chiediamo quali sono gli alleati di Leander. Lui risponde “Nessuno” e scompare con i tentacoli della belva. Dormiamo e Kiefel ha un sogno in cui Pelor gli dice di uccidere Douglas Fireglight, assicurandogli che il giorno seguente avrebbe avuto il tempo e l’opportunità per farlo. Noi procediamo sperando di arrivare a Khraevenia prima possibile. Incontriamo la squadra di Kahel, accompagnata da un altro tizio mai visto che ci attaccano senza pietà. A un certo punto sentiamo Torobull dire “Adoro schiacciare crani di Orcus” e capiamo che sono sotto l’effetto di un’illusione. Locki colpisce lo sconosciuto e dissolve la magia. Kahel spaesato ci chiede che ci facciamo lì. Volano le solite scintille tra le squadre, placate da Kiefel e Agata. Andiamo verso Khraevenia insieme, lui ci spiega che sono stati assoldati da Leander per seccare una squadriglia di Orcus. Il tizio, che è un doppelganger, ci dice che lo stesso chierico gli aveva detto che doveva solo creare un’illusione con l’aspetto di orcussiani e lasciare che gli altri facessero il lavoro. Tancredi gli taglia un braccio, poi si scusa e il doppelganger accetta di entrare nell’Ombra. Arriviamo a Khraevenia stremati dalle mille battaglie.

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Pesmerga

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